ABOUT ME 

Io sono un Oracolo. Cosa vuol dire per me? vuol dire che posso vedere e sentire le energie che sono intorno ad una persona, e posso parlare di queste cose in modo chiaro e comprensibile. Per me essere Oracolo è proprio poter Parlare di ciò che vedo e sento.

Lo sono di nascita e di formazione, e appena possibile anche da Iniziazione, il metodo che uso è molto personale e quando mi è chiesto un consulto uso vari mazzi di carte per avere il messaggio più chiaro possibile. Non vedo niente in modo assoluto, vedo le opzioni, le connessioni e le priorità.

Si uso le carte ma sono più una chiave di lettura, uno strumento per capire quello che vedo o quello che sento. Ho sempre avuto la capacità di trovare ciò che era nascosto ( poveri i miei perché trovavo sempre i regali di compleanno e di natale in anticipo), di sentire cose prima ancora che vengano espresse, mentre passano per la mente delle persone come vapore idraulico del cervello. Crescendo e mortificando il mio legame personale con i miei antenati e Nzambi, quando c’è bisogno le cose si fanno più chiare e leggibili.

La realtà che dei miei sensi, trova una spiegazione nella mia religiosità e di diventa strumento per aiutare la comunità nel proprio cammino. Consiglio la lettura di Allucinazioni di Oliver Sacks, per approfondire e ampliare propria la comprensione della nostra realtà, oltre i paradigmi della “normalità” dettata dalla cultura occidentale moderna. 

Devo ammettere che mi trovo anche un pó in difficoltà ad essere così sincera, la mia esperienza di vita non è “normale” in Italia, e lo stigma può farsi molto forte, e le affermazioni strumentalizzate; ma a dirla tutto non mi importa più di tanto. 

Le storie vanno lette e raccontante per comunicarne la morale, se non lo si fa si offendono gli antenati. Cos’è un Oracolo se non un cantastorie che rende omaggio agli antenati?

 

I’ll burn you down and dance on your ashes

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